Retrorecensioni: Pang!

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Il gioco è di una semplicità disarmante ma, come spesso avviene nel mondo videoludico, i titoli più banali sono quelli che riscuotono maggior successo e che vengono ricorsati nel tempo.

In Pang dovremo “semplicemente” distruggere una serie di palloni rimbalzanti per lo schermo di gioco, avendo inizialmente a disposizione un semplicissimo arpione da lanciare verticalmente: quando ognuno di questi palloni verrà colpito, si dividerà progressivamente in due palloni più piccoli; una volta “scomposti” nella loro dimensione più piccola, essi scompariranno dallo schermo di gioco. Ogni area corrisponde ad un luogo famoso del mondo con un proprio sfondo che ne rappresenta la località. Naturalmente potremmo affrontare tutti i livelli in solitaria o con l’aiuto di un compagno…inutile dire che quest’ultima possibilità risulta spesso esilarante considerato il limitato spazio di gioco a disposizione di ognuno! La versione arcade di Pang offre una grafica colorata, semplice ma adattissima allo stile di gioco mentre il sonoro risulta alquanto scadente, composto esclusivamente da una musichetta anonima di sottofondo e qualche effetto! Nulla di rilevante in ogni caso. Le numerose conversioni per i sistemi casalinghi risultano invece ben fatte: fra le migliori conversioni segnalerei sicuramente le versioni Amiga e Atari ST, MS DOS e la conversione per Commodore 64 secondo me davvero ben fatta sia tecnicamente sia per quanto riguarda la giocabilità. Per concludere non credo esista qualche appassionato di videogames che non sia riuscito a fare almeno una partita a Pang ma qualora ne conosceste qualcuno, mettetelo di fronte a Pang e vediamo cosa succede…



In Pang dovremo “semplicemente” distruggere una serie di palloni rimbalzanti per lo schermo di gioco, avendo inizialmente a disposizione un semplicissimo arpione da lanciare verticalmente: quando ognuno di questi palloni verrà colpito, si dividerà progressivamente in due palloni più piccoli; una volta “scomposti” nella loro dimensione più piccola, essi scompariranno dallo schermo di gioco. Ogni area corrisponde ad un luogo famoso del mondo con un proprio sfondo che ne rappresenta la località. Naturalmente potremmo affrontare tutti i livelli in solitaria o con l’aiuto di un compagno…inutile dire che quest’ultima possibilità risulta spesso esilarante considerato il limitato spazio di gioco a disposizione di ognuno! La versione arcade di Pang offre una grafica colorata, semplice ma adattissima allo stile di gioco mentre il sonoro risulta alquanto scadente, composto esclusivamente da una musichetta anonima di sottofondo e qualche effetto! Nulla di rilevante in ogni caso. Le numerose conversioni per i sistemi casalinghi risultano invece ben fatte: fra le migliori conversioni segnalerei sicuramente le versioni Amiga e Atari ST, MS DOS e la conversione per Commodore 64 secondo me davvero ben fatta sia tecnicamente sia per quanto riguarda la giocabilità. Per concludere non credo esista qualche appassionato di videogames che non sia riuscito a fare almeno una partita a Pang ma qualora ne conosceste qualcuno, mettetelo di fronte a Pang e vediamo cosa succede…

In Pang dovremo “semplicemente” distruggere una serie di palloni rimbalzanti per lo schermo di gioco, avendo inizialmente a disposizione un semplicissimo arpione da lanciare verticalmente: quando ognuno di questi palloni verrà colpito, si dividerà progressivamente in due palloni più piccoli; una volta “scomposti” nella loro dimensione più piccola, essi scompariranno dallo schermo di gioco. Ogni area corrisponde ad un luogo famoso del mondo con un proprio sfondo che ne rappresenta la località. Naturalmente potremmo affrontare tutti i livelli in solitaria o con l’aiuto di un compagno…inutile dire che quest’ultima possibilità risulta spesso esilarante considerato il limitato spazio di gioco a disposizione di ognuno! La versione arcade di Pang offre una grafica colorata, semplice ma adattissima allo stile di gioco mentre il sonoro risulta alquanto scadente, composto esclusivamente da una musichetta anonima di sottofondo e qualche effetto! Nulla di rilevante in ogni caso. Le numerose conversioni per i sistemi casalinghi risultano invece ben fatte: fra le migliori conversioni segnalerei sicuramente le versioni Amiga e Atari ST, MS DOS e la conversione per Commodore 64 secondo me davvero ben fatta sia tecnicamente sia per quanto riguarda la giocabilità. Per concludere non credo esista qualche appassionato di videogames che non sia riuscito a fare almeno una partita a Pang ma qualora ne conosceste qualcuno, mettetelo di fronte a Pang e vediamo cosa succede…

In Pang dovremo “semplicemente” distruggere una serie di palloni rimbalzanti per lo schermo di gioco, avendo inizialmente a disposizione un semplicissimo arpione da lanciare verticalmente: quando ognuno di questi palloni verrà colpito, si dividerà progressivamente in due palloni più piccoli; una volta “scomposti” nella loro dimensione più piccola, essi scompariranno dallo schermo di gioco. Ogni area corrisponde ad un luogo famoso del mondo con un proprio sfondo che ne rappresenta la località. Naturalmente potremmo affrontare tutti i livelli in solitaria o con l’aiuto di un compagno…inutile dire che quest’ultima possibilità risulta spesso esilarante considerato il limitato spazio di gioco a disposizione di ognuno! La versione arcade di Pang offre una grafica colorata, semplice ma adattissima allo stile di gioco mentre il sonoro risulta alquanto scadente, composto esclusivamente da una musichetta anonima di sottofondo e qualche effetto! Nulla di rilevante in ogni caso. Le numerose conversioni per i sistemi casalinghi risultano invece ben fatte: fra le migliori conversioni segnalerei sicuramente le versioni Amiga e Atari ST, MS DOS e la conversione per Commodore 64 secondo me davvero ben fatta sia tecnicamente sia per quanto riguarda la giocabilità. Per concludere non credo esista qualche appassionato di videogames che non sia riuscito a fare almeno una partita a Pang ma qualora ne conosceste qualcuno, mettetelo di fronte a Pang e vediamo cosa succede…

In Pang dovremo “semplicemente” distruggere una serie di palloni rimbalzanti per lo schermo di gioco, avendo inizialmente a disposizione un semplicissimo arpione da lanciare verticalmente: quando ognuno di questi palloni verrà colpito, si dividerà progressivamente in due palloni più piccoli; una volta “scomposti” nella loro dimensione più piccola, essi scompariranno dallo schermo di gioco. Ogni area corrisponde ad un luogo famoso del mondo con un proprio sfondo che ne rappresenta la località. Naturalmente potremmo affrontare tutti i livelli in solitaria o con l’aiuto di un compagno…inutile dire che quest’ultima possibilità risulta spesso esilarante considerato il limitato spazio di gioco a disposizione di ognuno! La versione arcade di Pang offre una grafica colorata, semplice ma adattissima allo stile di gioco mentre il sonoro risulta alquanto scadente, composto esclusivamente da una musichetta anonima di sottofondo e qualche effetto! Nulla di rilevante in ogni caso. Le numerose conversioni per i sistemi casalinghi risultano invece ben fatte: fra le migliori conversioni segnalerei sicuramente le versioni Amiga e Atari ST, MS DOS e la conversione per Commodore 64 secondo me davvero ben fatta sia tecnicamente sia per quanto riguarda la giocabilità. Per concludere non credo esista qualche appassionato di videogames che non sia riuscito a fare almeno una partita a Pang ma qualora ne conosceste qualcuno, mettetelo di fronte a Pang e vediamo cosa succede…

In Pang dovremo “semplicemente” distruggere una serie di palloni rimbalzanti per lo schermo di gioco, avendo inizialmente a disposizione un semplicissimo arpione da lanciare verticalmente: quando ognuno di questi palloni verrà colpito, si dividerà progressivamente in due palloni più piccoli; una volta “scomposti” nella loro dimensione più piccola, essi scompariranno dallo schermo di gioco. Ogni area corrisponde ad un luogo famoso del mondo con un proprio sfondo che ne rappresenta la località. Naturalmente potremmo affrontare tutti i livelli in solitaria o con l’aiuto di un compagno…inutile dire che quest’ultima possibilità risulta spesso esilarante considerato il limitato spazio di gioco a disposizione di ognuno! La versione arcade di Pang offre una grafica colorata, semplice ma adattissima allo stile di gioco mentre il sonoro risulta alquanto scadente, composto esclusivamente da una musichetta anonima di sottofondo e qualche effetto! Nulla di rilevante in ogni caso. Le numerose conversioni per i sistemi casalinghi risultano invece ben fatte: fra le migliori conversioni segnalerei sicuramente le versioni Amiga e Atari ST, MS DOS e la conversione per Commodore 64 secondo me davvero ben fatta sia tecnicamente sia per quanto riguarda la giocabilità. Per concludere non credo esista qualche appassionato di videogames che non sia riuscito a fare almeno una partita a Pang ma qualora ne conosceste qualcuno, mettetelo di fronte a Pang e vediamo cosa succede…

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