Funghi Espresso: nascono i funghi dai fondi del caffè

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Funghi Espresso: i fondi di caffè da cui crescono i funghi!

 

Dopo un (forse un po’ troppo) lungo periodo di prova, quasi tutti siamo riusciti a entrare nell’ordine di idee per il quale la plastica non va mischiata con i rifiuti umidi, e che il  lunedì sera si butta l’indifferenziato, non la carta.

Il riciclaggio è una pratica che ormai è entrata a far parte del nostro quotidiano. O quanto meno tutti sappiamo cosa vuol dire “riciclare”. Vero? Ri-ciclare, ri-utilizzare, ri-qualificare materiali di scarto o di rifiuto per dargli nuova vita.

Praticamente si può riciclare tutto, ed è questo il motivo per cui esistono i lampadari fatti con i tappi di sughero, collane fatte di lattine di Heineken, e divanetti magicamente ricavati dai materiali di scarto dei pallet.

funghi espresso3-E, detto tra noi, se fuori al terrazzo non hai la poltroncina di pallet non sei nessuno!-

Questi sono solo alcuni esempi, forse quelli un po’ più comuni (di ri-uso creativo) di quelli che banalmente sarebbero diventati rifiuti.

Ma siamo andati oltre.

Adesso si riciclano anche i fondi del caffè con i quali -udite, udite- si producono funghi.

E’ il caso di Funghi Espresso, un progetto nato dall’incontro fortuito tra tre persone: Antonio Di Giovanni e Vincenzo Sangiovanni, che stavano portando avanti test simili circa il riciclaggio dei fondi del caffè, e Tomohiro Sato, un imprenditore giapponese che ha deciso di investire sulla loro idea.

Funghi Espresso si basa su un modello circolare che imita i processi naturali: i fondi di caffè che vengono recuperati da bar e ristoranti presenti sul territorio, vengono riutilizzati per la coltivazione di funghi freschi e kit per la produzione domestica, introducendo così il concetto di Urban Farming, delle fattorie urbane che appunto, recuperano gli scarti della città valorizzandoli e restituendoli alla città stessa, in questo caso sotto forma di cibo.

Non solo vantaggi per quanto riguarda la riduzione dell’impatto ambientale sulla gestione dei rifiuti, ma anche creazione di nuovo reddito in modo sostenibile.

Meglio di così!

 

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