Cucina Emozionale : quando il cibo fonde emozioni e ricordi.

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Benché Dante li collochi nel terzo cerchio dell’Inferno, prostrati nel fango e sferzati da una pioggia fetida mista d’acqua, grandine e neve, i Golosi non compaiono, agli occhi della sensibilità moderna, imputabili di una così grave mancanza.

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La golosità da peccato capitale, meritevole di eterna pena, è divenuta il condimento veniale di tutte le età della vita. Semmai la “dannosa colpa della Gola” non è più al giorno d’oggi un errore morale, quanto una infrazione dell’ordine estetico.



«Il secondo appetito è quello Sensitivo!» sostiene Sant’Agostino nella “Summa Teologica”. Cucinare diventa una pratica emotiva, il cibo rinsalda, riunisce, ristora.

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Invitare qualcuno a pranzo, aprire le porte della nostra cucina, vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il vostro tetto.

Quando si preparano i pasti per figli, parenti, amici, si mette molto di sé stessi e amore, soprattutto quando si tende ad “aggiustare” le ricette aggiungendo o togliendo ingredienti per incontrare i gusti dei commensali.

La parola d’ordine in cucina è, dunque, Amore! La Cucina con Amore deve essere l‘evergreen per chiunque si avvicini a questa arte per mestiere o per diletto, del resto si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti si sta solo preparando da mangiare.

Cucinare seguendo le emozioni e i ricordi, avvicina, unisce e riporta alla luce esperienze legate ad un certo piatto. A chi non è capitato di ritrovare il clima delle domeniche d’infanzia passate a pranzo dalla nonna, quando il profumo del ragù a cui si stava dedicando dalla sera precedente, inizia ad avvolgerti già nelle scale del palazzo, ogni qualvolta lo riproduce?

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E la lasagna di carnevale? Per non parlare dei viaggi, quel piatto tipico o quel cocktail sorseggiato in compagnia delle amiche in riva al mare, con pettegolezzo sul bagnino annesso!

Cucinare un certo alimento, insomma, ci riporta alle nostre radici anche attraverso la memoria olfattiva.

Ogni alimento ci lega a qualcosa,  ad un particolare stato d’animo, ad un particolare aneddoto e ricordo d’infanzia.

Cucina Emozionale“, la chiamano così.

Del resto, non c’è amore più grande di quello per il cibo!

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