Vivere su un treno: Studentessa tedesca in cerca del suo capolinea.

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Chi non ha mai litigato con il proprietario di casa?! Chi non ha avuto una disputa con un altro condomino?! Qualche volta tutto si risolve con un caffè sul pianerottolo, altre volte la situazione può degenerare. E’ il caso di Leonie Müller studentessa tedesca.

“Tutto è iniziato con una controversia con il mio padrone di casa”, ha detto Müller al quotidiano statunitense The Washington Post che racconta la sua storia. “Ho subito deciso che non volevo più vivere lì – ha aggiunto – e poi ho capito: in realtà, non volevo più vivere da nessuna parte“.



C’è chi è costretto a vivere in macchina, chi si trascina tra un aeroporto e un altro, chi tocca terra solo se appartiene ad una banchina, poi c’è Leonie che affida il suo “cammino” alle rotaie.

Dal primo maggio 2015 sono una senzatetto. Per scelta

La studentessa tedesca ha così scelto di non pagare più l’affitto, ha comprato un abbonamento che le consentisse di prendere liberamente tutti i treni del Paese e ha infilato tutta la sua vita in uno zaino, insieme ai vestiti, al suo computer, ai suoi libri del college e a qualche prodotto per l’igiene. Ha poi preso un treno. Dorme sui sedili, condivide il bagno con tutti gli altri passeggeri del treno, studia alla luce delle lucette di cortesia, posta su Facabook, Instagram, Twitter tra una galleria ed un’altra. 

Leggo, scrivo, guardo fuori e incontro sempre persone gentili. Ci sono un sacco di cose da fare su un treno. È come essere sempre in vacanza

Beh, se ancora qualcuno avesse mai potuto avere qualche dubbio, dopo questa affermazione siamo certi che il sistema ferroviario tedesco è ad un livello nettamente superiore a quello italiano, perché nessun essere umano potrebbe considerare un viaggio sul regionale Napoli-Roma come una vacanza ( o pensare di utilizzare i bagni di un Frecciarossa o Italo per qualsiasi cosa che non sia dettata dalla volontà di evitare una cistite). 

La vita sul treno è più economica, 450€ per l’affitto 380€ per l’abbonamento completo, ma di certo non è questo il motivo per cui la 23enne ha deciso di vivere su rotaia. 

“Voglio che le altre persone prendano ispirazione da questa mia decisione e inizino a farsi domande su ciò che giudicano normale. Non c’è mai una sola strada da prendere, ma sempre diverse. La prossima avventura magari ti aspettando ed è proprio dietro l’angolo. Assicurati solo che tu voglia davvero provarla”.

Quando Leonie scende viene ospitata a casa di amici. Ma la maggior parte del tempo la passa viaggiando sulle rotaie.

La giovane vuole condividere la sua esperienza con quante più persone possibile: per questo ha aperto un blog, “Tya, Wherever you go, there you are”, per raccontare il suo viaggio. La sua è una “homeless edition“, scrive: l’edizione di chi non ha una casa fissa, ma tante diverse.

Leonie, come tanti altri, sembra essere costantemente alla ricerca di se stessa, costantemente in fuga, costantemente in viaggio senza una meta, cercando nelle vite degli altri un qualcosa per arricchire la propria.

Ma è risaputo ogni treno arriva al suo capolinea, attendiamo quindi il “post finale” per tirare le somme.

Per seguire gli spostamenti di Leonie https://instagram.com/tya_travelblog/

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