Si può vivere su Mercurio?

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Mercurio non è un pianeta ospitale per l’essere umano. Acqua ghiacciata e temperature estreme. I terremoti non sembrano mancare mai.



Con i suoi sbalzi di temperatura estremi, Mercurio non è un pianeta ospitale per noi essere umani. Ma se avessimo la tecnologia per poterci sopravvivere, sul pianeta più vicino al sole, come sarebbe?

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Su Mercurio, per ora, ci sono stati solo due veicoli spaziali: il Mariner 10 della Nasa, che ha condotto dei passaggi ravvicinati al pianeta, scrutando solo la parte “illuminata”; il secondo veicolo è stato la sonda Messenger, sempre della Nasa, che invece ha effettuato dei flyby e poi è entrata nell’orbita di Mercurio a marzo del 2013. Le foto scattate dalla sonda Messenger hanno appurato che, ai poli, c’è presenza di ghiaccio ed è perennemente al buio. Un lavoro di estrazione del ghiaccio e di bonifica potrebbe consentire la vita ma, secondo David Blewett, uno scienziato che ha partecipato al programma Messenger, la creazione di stanziamenti umani ai poli potrebbe non essere una buona idea.

"Craters seen on a flyby of Mercury by NASA's MESSENGER spacecraft; rough material appears to have been ejected by the large crater in the lower right. These were the first images of the solar systems innermost planet in 23 years. Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington, " --- Image by © NASA - digital version copyright/Science Faction/Corbis

Le regioni polari darebbero sicuramente un po’ di tregua dalla forza del Sole su Mercurio, nelle regioni permanentemente in ombra in cui si trova il ghiaccio è davvero freddo.

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Una stazione di partenza, potrebbe sicuramente insediarsi lontano dai poli, forse al suo confine, in modo da poter avere delle “miniere” d’acqua a portata di mano. Le temperature di Mercurio sono proibitive: di giorno si possono raggiungere 430 gradi Celsius, di notte si può scendere fino a -180 gradi Celsius. Fino a poco tempo fa gli scienziati credevano che il pianeta ruotasse in modo sincrono con il Sole, il che significherebbe esporre sempre lo stesso emisfero al Sole perché il tempo impiegato per ruotare attorno al proprio asse sarebbe lo stesso necessario per ruotare attorno alla stella. Ora invece sappiamo che un giorno di Mercurio, dura 59 giorni terrestri (58,6 per esser precisi) e che il suo anno si estende per per circa 88 giorni terrestri. Si noti che Mercurio è l’unico pianeta del Sistema Solare in cui la durata del giorno è maggiore del periodo di rivoluzione. Bisogna aggiungere che la stella, nel cielo di Mercurio, appare 2,5 volte più grande di come la vediamo noi sulla Terra.

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Inoltre, durante il giorno il cielo di Mercurio sarebbe nero invece che blu, perché il pianeta non ha praticamente alcuna atmosfera che aiuti a diffondere la luce del Sole.

Qui sulla Terra al livello del mare le molecole d’aria collidono miliardi di volte al secondo. Su Mercurio però l’atmosfera, o meglio “esosfera è così rarefatta che gli atomi in sostanza non si scontrano con altri atomi dell’esosfera.

Senza un’atmosfera, Mercurio non ha alcun meteo, quindi chi dovesse vivere lì non dovrebbe preoccuparsi di tempeste devastanti. In compenso, il pianeta è afflitto da terremoti: se ne verificano perché causati dalle forze di compressione che stanno contraendo il pianeta (a differenza di Terra, Mercurio non ha attività tettonica). Mercurio inoltre ha circa due quinti delle dimensioni della Terra, ma una gravità simile a Marte, ossia circa il 38 per cento di quella terrestre. Significa che si può saltare tre volte più in alto di come facciamo sulla Terra e che gli oggetti molto pesanti, sono molto più facili da tenere in mano. Ultima cosa: anche in questo caso le chiamate in Skype non sarebbero il massimo, dato che un messaggio impiega almeno 5 minuti per raggiungere la Terra.

 

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