Una fantasia sessuale pericolosa

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In sostanza sono riuscito a buttare nel cesso una relazione che durava da più di tre anni a causa di una fantasia sessuale.



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Ho conosciuto Anna durante una festa al primo anno di università, la cosa che distingueva questa storia dalle altre che avevo avuto era il sesso. Dopo tre anni, quindi, cominciavo a pensare che la nostra intesa fosse come avvolta nell’ovatta, e che con lei avrei potuto provare anche quel genere di cose che di solito si tengono per sé. Mi eccita l’idea di poter vedere la mia compagna in un momento di totale libertà, vedere com’è quando fa sesso con un altro uomo. Anche solo il pensiero di lei che pensava a un altro mi provocava quel misto di fastidiosa gelosia e attrazione morbosa che non riuscivo a spiegare. Da tempo però avevo cominciato a visitare i siti in cui le coppie si scambiavano il partner, e mi ero imbattuto nell’annuncio di una giovane coppia che aveva fatto esattamente quello che volevo io. A poco a poco ho cominciato a introdurre l’argomento: inizialmente chiedendole di raccontarmi le sue esperienze passate mentre lo facevamo, di dirmi com’era stato fare sesso con gli altri. Anna sembrava confusa ma allo stesso tempo eccitata, e nonostante non ne avessimo mai parlato mi assecondò: era una cosa che rimaneva nel sesso, che spariva una volta finito. La verità, però, è che anche io mi stavo rendendo conto di qualcosa: tanto ero eccitato quando facevamo questo gioco, tanto ero sospettoso e geloso nella vita reale. Non sono mai stato un tipo del genere, e lo so che può sembrare una contraddizione, ma adesso che avevo visto come l’idea poteva piacere anche a lei, ogni volta che la vedevo parlare con un ragazzo mi immaginavo che volesse andarci a letto. Poco tempo dopo andammo in vacanza, e durante il viaggio conoscemmo altri ragazzi. Fra questi ce n’era uno particolarmente bello, Andrea, e fin dal primo incontro avevo notato come Anna fosse attratta da lui. Questa volta, però, c’era qualcosa di diverso; cominciò a parlarne lei stessa, e durante una conversazione più sincera mi disse che se avesse voluto andare fino in fondo con il nostro gioco le sarebbe piaciuto farlo con lui. Io ero allo stesso tempo impaurito e infastidito da questa cosa, e attratto dall’idea. Visto che eravamo in vacanza dove praticamente nessuna delle persone che conoscevamo poteva vederci, sarebbe stata l’occasione buona. Una sola volta, per provare, e poi se fosse andata male non l’avremmo più fatto. Ma non successe più niente con Andrea, e dopo qualche giorno tornammo a casa. Il periodo che seguì fu orribile: ormai avevamo superato da un pezzo la soglia in cui era possibile tornare indietro. Io ero diventato incredibilmente geloso di qualsiasi cosa, mentre lei era sempre più distante. Dopo qualche mese, semplicemente, Anna mi ha lasciato dicendomi che non provava più niente per me. Non abbiamo più parlato di come erano andate le cose, ma la verità la sapevamo entrambi: qualche tempo dopo esserci lasciati sono entrato di nuovo nel suo profilo Facebook, e ho scoperto che subito dopo esserci lasciati aveva scritto ad Andrea.

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