Retrorecensioni:Turrican

Share:
Metti mi piace alla nostra pagina!

Affermare che Manfred Trenz è una pietra miliare del mondo videoludico può sembrare anche un po’ riduttivo. Il suo genio ha dato vita ad importanti retrogames, quali R-Type, The Great Giana Sisters e Katakis: gli ultimi due, nonostante le note problematiche di plagio, conquistarono comunque una buona fetta di utenza, mentre per il primo si trattò di un autentico trionfo. Ma esiste una ciliegina sulla torta, un’opera che consolida in modo ancora più forte la posizione di Trenz: essa risponde al nome di Turrican. Sviluppato nel 1990, inizialmente su Commodore 64 (dove rimane uno dei simboli incontrastati), fu successivamente convertito per ZX Spectrum, Atari ST ed Amiga 500: proprio quest’ultima (qui analizzata), a detta di tutti, ha regalato al pubblico la più bella versione di Turrican. Non mancarono le classiche conversioni per alcune console casalinghe: Game Boy, Mega Drive e PC Engine.



Turrican Art

GENERE: Platform, Azione, Sparatutto
ANNO: 1990
CASA DI SVILUPPO: Rainbow Arts, Factor 5
PUBBLICATO DA: Rainbow Arts, Accolade
PIATTAFORMA: Commodore 64, Amiga 500, ZX Spectrum, Atari ST, Mega Drive, PC Engine, Game Boy
SUPPORTO: Cartuccia, Cassetta, Floppy Disk
IL SUO SEGUITO E’: Turrican II

t1_1

La trama di Turrican si svolge sul Pianeta Alterra, un’antica conquista del genere umano. Il territorio è stato diviso in cinque colonie con caratteristiche totalmente differenti; il tutto grazie al Multiple Organism Unit Link (MORGUL), un potentissimo generatore di ecosistemi. Ma qualcosa non ha funzionato: un devastante terremoto fa impazzire il MORGUL che cerca ora di ribellarsi ai suoi creatori. Ogni singola colonia viene trasformata, ogni suo abitante è stato trasformato in una creatura malvagia. L’umanità cerca allora di porvi rimedio, tramite la costruzione dell’essere perfetto: il Turrican. E’ proprio esso ad essere inviato su Alterra per porre fine a questa ribellione. Pur comprensiva di clichè basilari, la sfondo storico di Turrican riesce a creare un’atmosfera ideale che ben si fonde con tutti gli altri elementi videoludici.

mega-turrican

“Turrican può essere racchiuso in ben tre generi: platform, azione e sparatutto. Un mix letale che riesce a regalare un gameplay dieci anni più avanti, rispetto al suo anno di pubblicazione.”

Gli occhi più esperti possono subito notare come in Turrican si possano trovare tracce di Metroid (i vasti livelli da esplorare) e Psycho-Nics Oscar (il gameplay generale): gli sviluppatori di Rainbow Arts sono però stati bravi a non cadere nel clone, pur sfruttando alcuni particolari “già visti”. Molto probabilmente sono proprio questi fattori a rendere Turrican un vero e proprio “pezzo da novanta”, un caposaldo della categoria.

35941-Super_Turrican_(USA)-3

Categoria che non è unica, infatti l’opera magna di Trenz può essere racchiusa in ben tre generi: platform, azione e sparatutto. Un mix letale che riesce a regalare un gameplay dieci anni più avanti, rispetto al suo anno di pubblicazione. E proprio il gameplay risulta essere il protagonista assoluto del retrogame: facile ed immediato con i suoi tre tasti (saltare, sparare e scegliere l’arma speciale). Oltre a queste tre azioni è possibile trasformarsi in una sorta di palla appuntita (facendo tornare di nuovo in mente il caro vecchio Metroid). Il gioco scorre che è una meraviglia senza rallentamenti di alcun genere. Bisogna però far notare l’alta difficoltà generale che a volte può risultare abbastanza frustante: purtroppo, perdere vite è un fattore sin troppo normale.

7

Il comparto grafico sfiora l’eccellenza: Turrican ha avuto il merito di aver tirato fuori il meglio sia dal Commodore 64 che dall’Amiga 500. Quest’ultima offre colori e dettagli straordinari, insieme ad ambientazioni particolareggiate e ben definite. La quantità di nemici è più che vasta, mentre Turrican risulta animato molto bene. Alle musiche spetta una lode particolare: esse sono state scritte da Chris Hülsbeck, un vero mago che ha quasi sempre lavorato insieme a Trenz. Infine, è d’obbligo sottolineare la lunghezza di Turrican. I livelli non lineari, la possibilità di esplorare i luoghi quasi a proprio piacimento, regalano al titolo un fascino che va oltre il solito platform. Tantissimi livelli che spaziano per tutte e cinque le colonie, ognuna piena di insidie e segreti. E questo è solo l’inizio……

Ti Piace questo Articolo?

mammt_banner