Gustavo Rol:” L’uomo in grado di manipolare la materia”

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Gustavo Adolfo Rol (Torino, 1903 – 1994) è stato un sensitivo italiano del XX secolo.  I fenomeni da lui prodotti e osservati da diversi testimoni sono interpretati come autentici fenomeni paranormali, e dai critici come illusioni prodotte con tecniche di prestidigitazione e in particolare di mentalismo.



Rol nasce a Torino il 20 giugno 1903 da famiglia agiata,cresce in un ambiente ricco e colto e si interessa alle arti. Nel 1923 si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Torino, dove si laureerà nel 1933. Sia la scelta del corso universitario in legge, sia la carriera bancaria che intraprende nel 1925 avvengono per adeguamento alle tradizioni familiari. In seguito ad un incontro con un prestigiatore della Polonia, Rol approfondisce i suoi studi spirituali ed elabora una teoria di carattere metafisico sull’associazione tra suoni, colori e altri elementi. Nel 1927, a Parigi, scrive: «Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!». Da questo momento attraversa una crisi esistenziale, fino al punto di ritirarsi in un convento. Aiutato dalla madre, ritorna alla vita laica, e decide di mettere in pratica le proprie “possibilità”. Rol mantiene sempre un profilo riservato e appare raramente in pubblico.

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Prestigiatore?Illusionista?Alchimista? O un semplice truffatore? In questo articolo approfondiremo una delle figure più controverse del 900 e del ruolo e il legame che ebbe con gli U.F.O e l’ F.B.I. Rol passò sicuramente alla storia per la questione dei presunti “fenomeni paranormali”. Dalle varie testimonianze e dai resoconti dei cronisti, emergeva la figura di un uomo incredibile, fuori dal tempo, dotato di poteri apparentemente illimitati (telepatia, chiaroveggenza, precognizione, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici, folgorazione e altri) viveva una vita riservata, immerso nella ricerca della conoscenza, circondato da libri, enciclopedie. Ovviamente, non tutti erano disposti a credere alle sue possibilità. Una prima critica viene formulata da Piero Angela all’interno del libro Viaggio nel mondo del paranormale, un’inchiesta sui fenomeni paranormali, nel quale i fenomeni prodotti da Rol a cui Angela aveva assisto (che comprendevano l’uso di carte da gioco e la lettura in libri chiusi) vengono interpretati come probabili trucchi illusionistici. Della stessa opinione anche lo scienziato torinese Tullio Regge, che in seguito avrebbe fondato con Angela il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP). Sia Regge che Angela concordano sul fatto che solo un esperimento effettuato in condizioni di controllo, con la presenza di un prestigiatore per evitare la possibilità di un trucco, e replicabile, avrebbe consentito di accertare la reale natura paranormale dei fenomeni che si producevano con Rol. Ma Rol rifiutò per tutta la vita questa richiesta, sostenendo il fatto che molti dei “prodigi” da lui svolti non si potevano replicare in modo continuo e uguale, quindi non erano completamente misurabili col metodo scientifico.

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Il noto prestigiatore Silvan sostenne che era in grado di replicare con un trucco tutti i presunti fenomeni prodotti da Rol. Replicò in effetti durante alcune trasmissioni su RAI1 in diretta alcuni esperimenti, ed ” esegui’ una straordinaria lettura di libro chiuso ancora più inspiegabile di quelle che faceva Rol. Il noto illusionista Alexander, che ha conosciuto Rol, sostiene che «se le condizioni riferite da decine di testimoni sono proprio quelle» (ovvero, Rol non toccava le carte), «allora nessun prestigiatore sarebbe in grado di riprodurre gli esperimenti di Rol», almeno per quanto attiene alle carte. Tuttavia Alexander in un’intervista lascia intendere, pur senza essere esplicito, di pensare a Rol come un grande prestigiatore, al quale dedica uno dei suoi numeri.

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Mariano Tomatis, esperto di mentalismo ha analizzato in una biografia di Rol buona parte delle testimonianze pubblicate fino al 2002. In sintesi, sulla base del fatto che Rol:

  • utilizzasse il mezzo preferito dai prestigiatori cioè le carte da gioco;
  • utilizzasse tecniche (misdirection, forzature…) indispensabili per un illusionista ma incongrue per un autentico sensitivo;
  • fossero presenti elementi macroscopicamente sospetti nelle sue esibizioni;
  • fossero presentati gli esperimenti “classici” dei prestigiatori (book test, Out Of This World…);
  • rifiutasse di farsi esaminare da qualsiasi studioso, prestigiatore o meno (che avrebbe potuto rivelare la presenza di trucchi)

Tomatis conclude che tali elementi contraddicono l’ipotesi delle capacità sovrannaturali.

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I sostenitori della realtà dei fenomeni prodotti da Rol affermano che la grande maggioranza degli scettici sarebbe composta da persone che non avrebbero assistito mai agli esperimenti. La presenza di Tony Binarelli ad alcuni esperimenti fu probabilmente dovuta al tentativo, da questi svolto negli anni settanta, di accreditarsi nel mondo del paranormale, abbandonando il ruolo di semplice illusionista. Tuttavia Franco Rol ha fatto notare che il fatto che Gustavo Rol avesse accettato di mostrare i suoi esperimenti a Binarelli, così come a Buffa di Perrero, dimostrerebbe che non aveva alcun pregiudizio nei confronti dei prestigiatori, ma valutava le persone in base a criteri indipendenti dalle loro qualifiche o professioni, principalmente criteri morali e di disinteresse. Ma alla fine che c’entra Gustavo Rol con gli U.F.O  e l’ F.B.I? Roll infatti era fermamente convinto che «ogni cosa ha il proprio spirito», nel quadro di una visione del mondo pervaso di una «armonia universale». L’uomo ha una dualità animistica: oltre all’anima l’uomo avrebbe anche uno «spirito intelligente». L’anima, una volta lasciato il corpo, ritornerebbe a Dio, mentre il cosiddetto «spirito intelligente» si distinguerebbe invece nel continuare ad essere presente sulla terra, anche dopo la morte. Lo spirito che pervade l’uomo sarebbe «intelligente», nel senso di essere provvisto di coscienza e di capacità creative, differenziandosi dallo spirito di tutte le altre «cose».

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Rol affermava di poter entrare in contatto con «spiriti intelligenti», e che essi partecipassero ai suoi esperimenti, durante i quali egli entrava in contatto con loro, agendo «con spontaneità, quasi sotto l’impulso di un ordine ignoto». Sembrerebbe infatti che l’intelligence americana tenesse sotto controllo Rol il quale secondo le loro fonti riuscì a stabilizzare un contatto con i famosi “Esseri dimensionali” con il quale Nicola Tesla era in contatto; inoltre fu cercato e invitato a presentarsi al cospetto del Duce il quale era preoccupato per le sorti della guerra e di nuovi armamenti impiegati da presunti nemici (dischi volanti). Possiamo sicuramente dire che Rol è stato una delle figure più emblematiche del secolo scorso, poco conosciuto ma nel contempo stimato e idolatrato da persone illustri come Charles De Gaulle il quale dichiarò:

«Gustavo Rol è un uomo che Dio ha mandato fra di noi per renderci migliori».

Concludo invitando gli amanti della lettura di leggersi i libri scritti su Gustavo Rol; c’è chi  lo identifica come polo opposto ad Aleister Crowley (L’uomo più malvagio dell’umanità).

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