Retrorecensioni: Final Fight

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E’ stato forse uno dei giochi più rivoluzionari della storia, di quelli che hanno creato un vero e proprio genere. Quello che avevo precedentemente iniziato Double Dragon, è stato terminato da Final Fight, che ha contribuito a dare una vera e propria svolta per il genere dei picchiaduro a scorrimento. Prodotto nel 1989 dalla Capcom, doveva essere il seguito del primo Street Fighter, ma gli sviluppatori ebbero una geniale intuizione e spostarono le loro idee su un genere diverso. La sua presenza nelle console mondiali è impressionante; la Capcom lo ha convertito per ben 14 console diverse (tra le altre Amiga 500, Commodore 64, Super NES e Sega Mega CD. Purtroppo, ahinoi, è stato protagonista di alcune censure, tra tutte quella in cui su alcune console solo due personaggi erano selezionabili (Haggar e Guy) a discapito di Cody, non presente.

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GENERE: Picchiaduro a scorrimento
ANNO: 1989
CASA DI SVILUPPO: Capcom
PUBBLICATO DA: Capcom, Ubisoft, U.S. Gold
PIATTAFORMA: Arcade, ZX Spectrum, Amiga 500, Commodore 64,Amstrad CPC, Atari ST, Super NES, Game Boy Advance, WonderSwan, Virtual Console, Xbox, Xbox Live Arcade, Playstation 2, PSP, Mega Drive (Mega CD), Sharp X68000
SUPPORTO: Floppy Disk, Cassetta, Cartuccia, CD-ROM, DVD-ROM
IL SUO SEGUITO E’: Final Fight 2

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La storia di Final Fight si sviluppa nella mitica Metro City e vede un’associazione di criminali, denominata Mad Gear, rapire la figlia di Mike Haggar. Tutto si svolge attorno a questo evento e lo scopo è di liberare la ragazza dalle grinfie del boss finale. Per quanto riguarda il gameplay di Final Fight, ci troviamo a parlare di un picchiaduro a scorrimento 2D, in cui vengono utilizzati due tasti (uno per picchiare ed uno per saltare). Alla pressione di entrambi i tasti contemporaneamente, il personaggio eseguiva una mossa speciale, che però toglieva un po’ di energia durante l’uso. Si poteva eseguire una presa premendo il tasto per picchiare, quando si era quasi attaccati al nemico.


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“Final Fight doveva essere il seguito del primo Street Fighter, ma gli sviluppatori ebbero una geniale intuizione e spostarono le loro idee su un genere diverso.”

La grafica di Final Fight era, sicuramente, una delle migliori per quanto riguarda i videogiochi di fine anni ‘80; non per niente, molti addirittura pensano che sia stato sviluppato negli anni ‘90. I personaggi principali sono dotati ognuno di caratteristiche proprie, il che li rendo tre veri e propri protagonisti. Non per nulla, li rivediamo ancor oggi in qualche titolo Capcom, in veste di Guest Star. Metro City è dotato di ottimi dettagli, in grado di definire al meglio ogni suo singolo angolo. Molto buoni anche i nemici, molto vari e ben disegnati. Il sonoro si difende bene; gli effetti, al pari delle musiche, reggono bene il gioco.

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Pur essendo nato come un Arcade, Final Fight presenta 6 livelli molto lunghi, che riescono a non sfigurare neanche nell’uso casalingo. I livelli bonus, presenti all’interno dell’avventura, permettono all’utente di sfogare i propri istinti contro una malcapitata macchina ed aumentare il suo punteggio finale.

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Qui sotto elencati, tutti i successivi episodi della serie:

  • Final Fight 2 (1993)
  • Mighty Final Fight (1993)
  • Final Fight 3 (1995)
  • Final Fight: Revenge (1999)
  • Final Fight: StreetWise (2006)
  • Final Fight: Double Impact (2010)
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