La Marvel ha trasformato Capitan America in un nazista

Share:
Metti mi piace alla nostra pagina!

Volevano fare un colpo di scena senza precedenti. Ma per ora è stata una mezza figuraccia. E non è nemmeno la prima volta

1312479315-capitan-america-costume

Non sappiamo esattamente quante persone nel bel paese siano fan della Marvel dai suoi albori, ma chiunque sia cresciuto in compagnia di Iron man, di Spiderman, degli X-Men e compagnia bella, non può non aver fatto caso alla principale problematica dell’intero mondo americano dei fumetti: non possono finire. Per carità, moltissimi lettori sono quanto mai felici di questo fatto, nessuno vuole perdere per sempre e all’improvviso un idolo della propria infanzia; eppure la necessità di continuare all’infinito le storie dei suoi supereroi ha portato spesso Marvel a fare scelte… criticabili. È una situazione quasi patologica quando un personaggio passa nelle mani di molteplici autori che poco o niente hanno a che vedere l’uno con l’altro, e l’ultimo ad aver fatto il passo più lungo della gamba potrebbe essere stato Nick Spencer, a cui era stato affidato l’importantissimo compito di rilanciare il Capitan America cartaceo dopo il successo stratosferico dei film a lui dedicati.

AQ94349lg

E Spencer si è subito giocato la carta del “momento shock imprevedibile”, rendendo Captain America un agente doppiogiochista dell’Hydra. Avete capito bene, non abbiamo bevuto e non siamo sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (non possiamo garantire per Nick Spencer, però): Captain America, l’eroe senza macchia e senza paura che ha pigliato a pugni Hitler prima ancora dell’intervento degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, è in realtà un agente infiltrato di una malvagia organizzazione filonazista. Se vi suona come una tremenda boiata state tranquilli, lo è, e non c’è davvero modo di girarci attorno; si tratta semplicemente di un altro dei numerosi casi in cui Marvel si affida ad eventi del tutto privi di senso per creare un terremoto tra gli equilibri del suo universo e sorprendere i lettori, anche a costo di cambiare i connotati di un personaggio iconico. Inutile precisare che la soluzione adottata ha fatto infuriare il 90% dei fan Marvel del globo (particolarmente divertente la reazione su Twitter di Chris Evans, il Capitan America cinematografico, che non ha propriamente apprezzato).

chris-evans-captain-america

Forse non è il caso di prendere i forconi e preparare riti voodoo per il povero Spencer, poiché di cose del genere la Marvel ne ha già fatte a bizzeffe, solo per poi tornare allo status quo con un bel colpo di coda improvviso. Sul serio, lo scrittore ha già ricevuto varie minacce di morte, e la cosa è assolutamente imperdonabile, oltre che del tutto idiota. Non importa quanto amato sia un personaggio, parliamo di un universo dove i viaggi temporali e dimensionali sono la norma, dove non mancano cloni, alieni mutaforma ed entità divine con un controllo assoluto sulla materia; quanto credete ci vorrà a Marvel per trovare un modo di cancellare tutto quanto? Dobbiamo seriamente fare qualche esempio? No, perché chiunque segua questo mondo sa che l’unico poveraccio a rimanere morto, da quando è iniziato, è il povero zio Ben, e che ultimamente il colosso statunitense non ci va leggero quando si tratta di ottenere le prime pagine dei giornali.
capmeme
Potremmo citare Thor donna, ad esempio, un cambiamento che non ha molto senso vista la base del personaggio, ma è stato introdotto a forza con buona pace dei fan, o magari – proprio parlando di Capitan America – si potrebbe parlare del fatto che recentemente era Falcon, afroamericano, ad aver preso il ruolo di Steve Rogers, visto che il nostro era invecchiato dopo un cedimento del siero da super soldato che lo aveva reso sovrumano. Il fatto è che questi cambiamenti appena descritti sono anche comprensibili nel 2016: l’universo Marvel e i suoi personaggi vengono pur sempre da un’era di machismo portato all’eccesso, spesso intimorita dalla diversità; cambiare i personaggi coinvolti in modo da coprire più etnie e sessi non è necessariamente un’azione folle (persino Wolverine è stato sostituito dalla clone X-23 dopo la sua “morte”). Può non piacere a chi è molto attaccato a questi eroi leggendari, ma ha una logica di fondo. Il problema sta più che altro nelle scelte folli dettate dal solo desiderio di fare rumore, come Spidermanposseduto dal Dottor Octopus, i Fantastici 4 con un roster completamente diverso, o l’intero ciclo della Clone Saga, ad oggi ricordato come uno degli eventi peggio scritti della storia.

Avenging_Spider-Man5

La soluzione adottata per ridare linfa vitale a CapitanAmerica rientra purtroppo in queste ultime scelte, e internet infatti non ci ha messo molto a ridicolizzarla, con la solita ondata di meme spassosi. D’altronde, tutti sanno che questa storia verrà eliminata più o meno a breve. Forse verrà sfruttato il fatto che il capitano è tornato recentemente giovane dopo il suo invecchiamento, ma magari non lo ha fatto con tutte le rotelle al loro posto, o magari con un triplo gioco per smascherare qualche piano diabolico. Di certo la spiegazione di Spencer, che afferma di aver lavorato in modo che la vera natura del personaggio fosse intuibile dai dialoghi dei fumetti in cui è comparso in questi ultimi due anni, non regge se si vanno effettivamente a leggere quei volumi. L’unica certezza è che questa non è una versione alternativa di Cap, non è un clone, e non è un capitano di un’altra dimensione, l’autore lo ha già smentito. Quindi noi siamo qua, senza molotov o rabbia repressa, ad aspettare semplicemente di vedere come si evolverà la situazione. Certo che ci piacerebbe vedere anche scrittori un po’ più abili alla Marvel, ultimamente.

Ti Piace questo Articolo?