Uncharted 4: Fine di un Ladro (recensione)

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Naughty Dog ha imparato tanto dall’esperienza fatta con The Last of Us, un prodotto dai toni decisamente dark, e ha riversato il frutto di quanto guadagnato in Uncharted 4 che, è chiaro, non vuole tradire le sue origini: rimane quell’esperienza leggera e un po’ caciarona che in fondo fa parte del carattere del suo irresistibile protagonista.



Uncharted 4 Fine di un Ladro Recensione 01

Uncharted 4 è il gioco con la miglior grafica di sempre su console.

Uncharted 4: Fine di un Ladro è andato addirittura oltre le aspettative ben più che ottimistiche basate sui risultati ottenuti dallo sviluppatore nel corso della sua storia. C’è tutto quello che si potrebbe desiderare: c’è il senso dell’avventura e dell’esplorazione che deve essere predominante in un prodotto del genere, c’è la conosciuta sinergia e complicità tra i protagonisti in gioco, ma c’è anche un po’ di mestizia dovuta alla consapevolezza che si tratta di un’ultima avventura, che le cose belle sono destinate a finire e che prima o poi bisogna fare i conti con la realtà dei fatti e accettare i “limiti” di una vita normale. Si vive l’avventura esattamente con lo stesso mix di sentimenti che tormenta il comunque sempre allegro protagonista, ci si lascia coinvolgere in un mondo e situazioni che lasciano sognare ad occhi aperti, che spingono anche le menti più realistiche ad accettare di farsi trasportare in qualcosa che va semplicemente oltre. Nathan Drake è indiscutibilmente il simbolo di una nuova generazione di giocatori, che hanno avuto la fortuna di crescere, vivere e assaporare una saga destinata alla leggenda.

Uncharted 4 Fine di un Ladro Recensione 06

Tuttavia, è anche il simbolo degli appassionati più anziani, che forse si ritroveranno spesso in quel che prova Nate quando sbatte il muso contro la routine quotidiana di un noioso lavoro da ufficio. Il “10” che abbiamo deciso di assegnarli dopo lunga e attenta valutazione non è sinonimo di perfezione, altrimenti non esisterebbe nemmeno una scala di voti, ma riassume e premia semplicemente tutto: Uncharted 4 è un capitolo finale che chiude straordinariamente un cerchio iniziato ormai diversi anni fa e che riesce accontentare i fan storici e anche coloro che solo oggi si avvicineranno alle epiche avventure di Nathan Drake. È chiaro che Sony difficilmente si lascerà scappare così facilmente una gallina dalle uova d’oro, ma l’intento dello studio è chiaro e lo si percepisce non appena sopraggiungono i titoli di coda. La storia di Nate finisce qua, dopo averci divertito, emozionato e anche leggermente commosso nelle battute finali. Sic Parvis Magna, Naughty Dog. E grazie.

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