L’annuncio del nuovo NES sta facendo impazzire tutti

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Nintendo è, negli ultimi giorni, al centro dei pensieri di gran parte dell’internet mondiale, e per un semplice motivo: Pokémon Go. La nuova applicazione in realtà virtuale, ancora in una sorta di fase beta “mascherata”, sta facendo rivivere un periodo che si preannuncia come incredibilmente florido per l’azienda giapponese. Che ora pare voler mandare ulteriormente in sollucchero tutti coloro che hanno passato una cospicua parte del proprio tempo rischiando attacchi convulsivi—e rinunciato ad avere una vita sessuale—pur di giocare ai suoi videogiochi storici.



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Mentre infatti il mondo tutto non ha ancora digerito la novità di Pokémon Go—che pare tallonare YouPorn in termini di accessi e rasentare il numero di utenti attivi di Twitter—la Nintendo ha sganciato una nuova bomba. A novembre, infatti, uscirà una riproposizione della console che ha reso famosa la casa di produzione giapponese, e immortali giochi come Super Mario, Donkey Kong, The Legend of Zelda, e i primi episodi di Final Fantasy: il NES. Uscirà in una versione ridotta, ovvero senza cartucce ma con 30 giochi pre-installati al suo interno. Uno degli aggettivi più usati per definirla è “adorabile”, viste anche le sue dimensioni—la foto che sta girando di più vede la console appoggiata sul palmo di una mano.

View image on TwitterDopo una frazione di tempo minimale, passata fra la pubblicazione delle prime immagini della consolle sui social media e l’esplosione della viralità, moltissimi utenti stavano già commentando estasiati la notizia, e lo stanno facendo tutt’ora. Oltre all’euforia per questo annuncio, poi, è partito il name dropping nostalgico di tutti i giochi a cui si spera di poter rigiocare nuovamente con il nuovo NES. E a tal proposito c’è già chi sostiene che il 2016 sarà definitivamente l’anno della Nintendo, grazie proprio al suo cavalcare al meglio l’ondata di nostalgia dei nostri giorni. Come ci è riuscita? Rivolgendosi a tutta quella fetta di giocatori con il cuore ancora agli anni prima del nuovo millennio, come nel caso della riproposizione di giochi come Doom o lo stesso Pokemon Go, appunto. A molti la trovata sembra geniale solo da un punto di vista di marketing, mentre c’è chi, a livello di apporto al gaming, la paragona a una Poly Station—la versione tarocca della più famosa console Sony—o a “un gioco da cestoni al supermercato”. Ma nonostante lo scetticismo, e nonostante non si sappia ancora ufficialmente quale potrebbe essere il prezzo—si vocifera intorno ai 60 euro—a giudicare dalle nostre bacheche Facebook probabilmente passeremo le prossime feste natalizie a giocare platform 2-D mentre ingurgitiamo frutta secca, ci rifiutiamo di cambiare i pantaloni della tuta che indossiamo da tre giorni e malediciamo i residuati bellici dell’infanzia.

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