Secondo Facebook i social network hanno vinto: sconfitti i siti web

Share:
Metti mi piace alla nostra pagina!

Navigazione mobile, app, e ora i bot: secondo Jon Lax, Direttore del Design Prodotto di Facebook, l’estetica dei siti non sarà più un business fruttuoso



storiefb

Non si fa in tempo a pensare che i siti web, a dispetto della carta, si siano salvati, che tocca preoccuparsi anche per loro. Le nuove frontiere della sperimentazione saranno da rintracciare nella realtà virtuale, non più nella grafica e nel design dei siti, che devono essere funzionali, più che belli, perché devono rispondere all’efficienza.

Per tenersi gli utenti e reggere l’impatto della navigazione da mobile, e delle app. Questa la visione di Jon Lax, Direttore del Design del Prodotto per Facebook: “Siamo in una fase in cui si tratta di standardizzare […] di, creare un’esperienza coerente”, ha detto in un’intervista a Mashable Australia.

Il cambio di rotta lo ha dettato, teorizza Lax, la predominanza della navigazione mobile: “Per alcuni, lo smartphone sarà l’unico PC che vedranno”. Il resto lo hanno fatto le app, che già devono guardarsi le spalle dai bot. Lax non solo sostiene che dell’infinità di applicazioni a disposizione, un utente ne usi veramente soltanto sette, ma che ognuna, per essere fruttuosa dovrà puntare sui bot:“Queste piattaforme stanno diventando ecosistemi molto sani, e offriranno nuove opportunità che attualmente non abbiamo”.

VAI IN VACANZA CON MAMMT!

mammt_banner_summer

Di nuovo, operatività è la parola d’ordine. Chiaro che, in questo panorama, i siti web sono l’ultimo dei pensieri degli utenti (e quindi per logica, a ricasco, di investitori). Anche perché — a proposito di standard e cose efficienti da usare — ci sono i social network, Facebook in primis. Da un lato piattaforme chiare con un linguaggio codificato per tutti, dall’altro il design personalizzato e magari di alto livello di altri portali.

“C’è ancora uno spazio per il mondo dell’arte”, commenta Lax: “Ma è una questione diversa rispetto al tentativo di creare prodotti su larga scala. Mi spiace che alcuni amici designer siano ancora interessati alla costruzione di siti web, quando non credo che ci siano sviluppi di business per questo”.

Il suo consiglio non stupisce, ed è quello di sviluppare nuove idee sfruttando strutture esistenti come Facebook, per provare a fare lì dentro un lavoro interessante, “come è successo ai giornalisti con Instant Articles“. Il momento, dice, è simile a quello in cui ai designer carta stampata fu detto che c’era bisogno di fare nuove cose, ma online: “Ci furono anche allora molte resistenze”.

Detto questo, il web è grande, e ha bisogno dei suoi tempi: “Anche se dai dati il passaggio al mobile non solo è palese, ma continuerà, niente dovrà sparire per forza. La gente ancora ascolta i dischi in vinile”.

Ti Piace questo Articolo?

mammt_banner