I migliori videogiochi indie in uscita

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 Siamo stati al Gamescom, la più grande fiera d’Europa, e non abbiamo trovato solo i “soliti” giochi

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Come ogni anno Gamescom – la fiera interamente dedicata al mondo dei videogiochi più grande d’Europa – si rivela essere una fucina di nuovi talenti videoludici provenienti da tutto il mondo. Già, perché oltre ai soliti giochi AAA (quelli con budget milionari), Gamescom ospita ogni anno tantissimi sviluppatori indipendenti (i così detti indie dev) che tengono alta la bandiera del proprio paese. Girovagando per i vari stand – raggruppati per nazioni – ci siamo imbattuti in alcuni titoli molto interessanti.

Ian’s Eyes (Spagna)

Ian’s Eyes è un gioco sviluppato dal team spagnolo Sindie Games. Il giocatore dovrà vestire i panni di un cane – chiamato North – e del suo amico bipede Ian, un bambino affetto da cecità. Insieme sarete chiamati ad affrontare il fatidico “primo giorno di scuola”. Ian, senza l’aiuto del suo cane guida, non ce la potrebbe fare da solo… soprattutto perché gli alunni non sono dei normali bambini bensì dei teneri zombi affamati di cervella umane. La sopravvivenza di Ian quindi dipenderà solo dalle nostre azioni. Per quel poco che abbiamo potuto provare, Ian’s Eyes è un titolo molto interessante ma soprattutto divertente da giocare. Lo stile grafico è delizioso e a tratti rammenta le scene dei lungometraggi di animazione di Tim Burton.

No 70 (Turchia)

Anche la Turchia ha qualcosa da offrire agli amanti dei videogiochi. Tra i diversi dev presenti al gigantesco padiglione turco, c’è No70, un titolo dal potenziale enorme, anche se sconsigliato a chi teme i sovraccarichi di paura e ansia. Il gioco sviluppato da Old Moustache narra la storia di due fratelli – Erhan e Aras – i quali vivono la loro infanzia in compagnia della nonna. I due fratelli, in seguito a un misterioso incidente, decidono di dimenticare il passato ma anche la casa in cui vivevano. Con il passare degli anni, i ricordi si tramutano in incubi, soprattutto per Erhan il quale decide – dopo 20 lunghi anni – di tornare nel luogo in cui tutto è successo: la loro casa d’infanzia. Nella casa rinverrete un talismano chiamato Basir, attraverso il quale si possono vedere cose e persone che gli occhi non possono notare. No70 è un titolo cupo e dal grande valore emotivo. Tenete d’occhio il team di Old Moustache perché ne giocherete delle belle.

The Lion’s Song (Austria)

A Gamescom, il team austriaco Mi’pu’mi, ha portato il secondo episodio di The Lion’s Song, un’avventura grafica dal gusto retro che vi immergerà nei panni di Wilma, una studentessa di musica e compositrice. Messa però sotto pressione dal suo maestro, Wilma decide di rifugiarsi in una baita sulle Alpi austriache con l’intento di disfarsi del fastidiosissimo blocco dello scrittore (del compositore, in questo caso). Il curioso stile artistico del gioco inizialmente vi lascerà un po’ basiti catapultandovi così ai bei vecchi tempi di quando i videogiochi erano in bianco e nero (qualcuno ha detto Game Boy?). Ocra, rosso e nero saranno gli unici tre colori che vedrete in ognuno degli episodi di questa avventura. Tra pianti, crisi di nervi e burrascose tempeste, Wilma farà un’incontro inaspettato. Riuscirete ad aiutarla a sfuggire al suo destino?

Lantern (Italia)

Anche l’Italia ha portato a Gamescom le sue eccellenze, mostrandole in un grande padiglione promosso da AESVI. Tra tutti i team italiani, uno in particolare ha attirato la mia attenzione. Si tratta di Lantern, titolo sviluppato da Storm in a Teacup. In une terra lontana, ubicata nell’estremo oriente, vi è una principessa triste, talmente triste che le sue lacrime sono in grado di sciogliere i colori del suo regno. Per renderla nuovamente felice non dovrete far altro che guidare una lanterna capace di far tornare tutto ai vecchi fasti, pitturando così gli alberi, la terra e tutto quello che vi circonda. Si tratta di un gioco dal gameplay tanto semplice quanto affascinante; evocativo al punto giusto. Questo piccolo capolavoro per gli occhi potrà supportare anche la realtà virtuale attraverso i visori Oculus Rift e HTC Vive.

Seasons After All (Francia)

Gli sviluppatori francesi di Season After All ci portano in una fiaba senza tempo, una di quelle che vi lasceranno a bocca aperta per l’arte che vi è racchiusa al suo interno. Guiderete una piccola volpe dallo straordinario potere di cambiare le stagione a suo piacimento: sfruttate l’Inverno per ghiacciare corsi d’acqua oppure la Primavera per far crescere piante e arbusti. Vi consigliamo di provare Season After All perché sarà come giocare con un libro di fiabe che magicamente prendere vita.

Unearthing Mars (Taiwan)

Anche il lontano oriente ha avuto tanto da offrire durante Gamescom. Il team di sviluppo taiwanese Winking Entertainment ha infatti mostrato Unearthing Mars, un titolo fruibile con PlaystationVR. Dal trailer non si è capito molto del gioco: quello che sappiamo è che nel mondo parallelo di Unearthing Mars, Marte è stato un pianeta abitato da una forma di vita intelligente, tanto intelligente da avervi costruito delle gigantesche piramidi. Chi erano? Non lo sappiamo. Attendiamo con grande fiducia Unearthing Mars tra i primi titoli disponibili per Playstation VR.

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