La spiaggia delle bufale, piena di mostri marini

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Le storie che circolano online e raccontano di creature degli abissi spiaggiate sulla costa hanno quasi tutte una cosa in comune: la foto di partenza che ritrae il mare e la spiaggia è sempre la stessa.

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Estate, tempo di vacanze e… di mostri marini. Ormai le bufale delle misteriose creature degli abissi che si arenano sulla spiaggia non sono più una novità, se ne trovano centinaia di versioni sui più disparati siti satirici italiani e internazionali. Nell’ultima versione, per esempio, Dangerous News e Storydoo hanno pubblicato la storia di una creatura investita “una settimana fa” da un sottomarino russo al largo di Ustica (?), e che nei giorni scorsi sarebbe stata rinvenuta nei pressi della fantomatica scogliera di Roccariina (che non esiste), nei pressi di Palermo. La notizia in sé è palesemente una bufala e ha un sacco di elementi ironici. Per esempio, nel testo pubblicato vengono incolpate le scie chimiche del fatto che questi mostri siano spinti a risalire verso la superficie. Oppure si racconta perché i naufraghi del Mediterraneo a volte non vengano ritrovati, spiegando che sarebbero inghiottiti da creature come questa. Come prova, si legge, ci sarebbe il ritrovamento di corpi in decomposizione nella pancia del pesciolone. E qualcuno parrebbe anche ipotizzare una qualche relazione genetica tra la creatura e il mostro di Loch Ness. L’aspetto curioso della storia è però un altro, ossia che la spiaggia utilizzata nella foto di questa bufala è la stessa di molte altre notizie dello stesso tipo. Cambiano i luoghi riportati nelle varie versioni (stavolta siamo in Italia, molto spesso in qualche spiaggia selvaggia in un’area remota del pianeta), cambiano le storie fantasiose che fanno da sfondo alle bufale, cambia l’aspetto deimostri marini, ma l’inquadratura della foto è sempre la stessa. Stesso mare, stessi spettatori curiosi, stesse forze dell’ordine, stesse onde e stesso nastro bianco per tenere a distanza i curiosi.

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A volte, forse perché ci si mette d’impegno qualche fotoritoccatore un po’ più abile, ci sono piccole variazioni sul tema. Qui sotto, per esempio, la foto che accompagna una delle bufale sui mostri marini più condivise di sempre: questa volta cambia il profilo del nastro bianco e la disposizione degli spettatori, con un’abile deformazione dell’immagine e un rimescolamento dei poliziotti.

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Sembra incredibile, ma ancora oggi a ogni pubblicazione queste storie riescono a raggiungere migliaia di condivisioni sui social. Se proprio ci credete e volete vedere dal vivo un mostro marino, allora questa spiaggia è proprio il posto che fa per voi.

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