Mork & Mindy, il più bizzarro telefilm della nostra infanzia

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Dalla sigla al saluto nano nano, qualche curiosità sul mitico telefilm degli anni ’70

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I più giovani di voi potrebbero non sapere di cosa stiamo parlando, di conseguenza non sanno cosa si sono persi. Giovedì 14 settembre 1978, precisamente 38 anni fa, ha esordito sulla tv americana Mork & Mindy, un bizzarro telefilm che parlava di un alieno, interpretato da un giovanissimo Robin Williams, che approda sulla Terra grazie a un’astronave a forma di uovo e che s’innamora della terrestre Mindy McConnel (Pam Dawber), che lavora nel negozio di strumenti musicali del padre della nonna. La sigla italiana del telefilm, firmata da Bruno d’Andrea è stata un 45 giri di culto verso la fine degli anni ’70.

Vi ricordate il saluto di Mork? Quel nano nano che è entrato nel lessico comune dei giovani dei tardi anni ’70? In originale è nanu nanu. Non è un trauma?

Immergiamoci nell’estetica pop retrofuturista del telefilm. A riguardarla oggi fa l’effetto macchina del tempo e riporta indietro, per una valanga di nostalgia.

Qualche curiosità:

Il telefilm è stato ispirato da una puntata del Dick Van Dike Show, in cui faceva la sua apparizione un alieno dalle sembianze umane, che irrompeva nella tranquilla vita tranquilla dei protagonisti.

Lo sapevate che Robin Williams, nei panni di Mork, prima di avere uno show tutto suo ha fatto la sua prima apparizione a Happy Days? Eccolo in un incontro ad alto tasso di mito mentre parla con Fonzie.


Per l’audizione di quell’episodio, Robin Williams si è presentato a Garry Marshall, lo scrittore di Happy Days e successivamente di Mork & Mindy. Garry lo ha invitato a sedersi e Robin si è seduto sulla testa. Lo scherzo è finito subito nello show.

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La Dawber, che interpretava Mindy rideva così forte alle battute di Robin Williams che spesso potete vederla nello show mentre si morde le labbra per non sganasciarsi. Qui sotto potete vederli mentre ridono di gusto quando si sono incontrati di nuovo nel 1995.

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Mork è diventato talmente famoso da essere riproposto anche in versione cartone animato,  dal 1982.

Come possiamo immaginare, Robin Williams amava improvvisare mentre giravano lo show e questa particolarità irritava i 10 sceneggiatori a tal punto che un giorno hanno portato  lo script all’attore ed era una pagina bianca con una sola scritta:“Robin fa come gli pare”. Tranquilli, poi hanno fatto pace.

 

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