Rainbow Family Gathering

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Ho sentito parlare per la prima volta dei Rainbow Family Gathering circa otto anni fa. Mentre facevo il giro dell’Europa in autostop, un gruppo di hippie italiani mi ha raccontato di questi raduni annuali in cui non c’erano regole. All’inizio è stato difficile trovare informazioni a riguardo online, ma poi ho trovato un sito essenziale, che annunciava che il prossimo European Rainbow Gathering avrebbe avuto luogo in occasione della luna nuova dell’agosto 2008, in Serbia. L’invito sarebbe stato mandato tramite email non appena individuata la location. Ovviamente, ho subito fatto l’iscrizione alla newsletter. Circa due settimane prima della luna nuova, ho ricevuto una mail con allegato. Era una cartolina scannerizzata, con su una mappa disegnata a mano, ricoperta di fiori psichedelici e cuori e accompagnata dalle parole: “Welcome Home”.

La Rainbow Family è una comunità new age anarchica e utopistica, che si riunisce durante i Rainbow Gathering. In queste occasioni, l’enfasi è tutta sulla libertà e sull’amore libero. L’entrata non si paga, non ci sono gerarchie né una vera struttura organizzativa. Ognuno dei partecipanti è responsabile di organizzare e preparare l’evento—trovando la location, cucinando, provvedendo agli strumenti di pronto soccorso e mantenendo un clima pacifico. Le spese vengono coperte con le donazioni versate dai partecipanti—che passano i loro giorni a frequentare e presentare workshop, a ballare, meditare, parlare in cerchio, passeggiare, fare yoga, tantra o uso di droghe psichedeliche. Il primo Rainbow Gathering si è tenuto nel 1972, in Colorado, e vi hanno partecipato più di 20mila persone. Non era stato pensato per essere così grande—l’idea era quella di un gruppo di persone che si riunivano in mezzo alla natura per quattro giorni per meditare e pregare per la pace nel mondo. Ma quello non è stato che il primo di una lunga serie di raduni sparsi in tutto il mondo. Di solito, i Gathering si tengono a una ventina di chilometri di distanza dalla città più vicina. Per trovare il luogo preciso, i membri della Family seguono pile di sassi o nastri colorati che vengono appesi agli alberi. È esattamente così che ho raggiunto il mio primo raduno nel 2008—dopo un’ora a vagare per strade sterrate. Quando quel giorno ho fatto il mio ingresso nel bosco, l’accoglienza è stata travolgente. Persone nude o mezze nude mi sono corse incontro, abbracciandomi e dicendomi che mi volevano bene; nel frattempo, un gruppo di hippie intonava canti in onore di Krishna, e altri ballavano al ritmo dei tamburi. Qualcuno mi ha passato una canna. Al mio primo Raimbow Gathering e a tutti quelli successivi, ho conosciuto hippie tradizionali e nomadi, preti russi alcolizzati, anarchici hardcore, hacker, persone che si definivano profeti o reincarnazioni di famose figure religiose, artisti di qualsiasi tipo—tutti che in si tenevano per mano in cerchio.

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