Sardegna, quel che resta di Atlantide

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Sardegna o Atlantide?

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Secondo alcuni studiosi la Sardegna è quanto resta di Atlantide, l’isola di Atlante, il Continente sommerso di cui scrive Platone nei Dialoghi Timeo e Crizia opere del IV secolo a.C. Un mito, l’isola leggendaria di Atlantide alla cui esistenza molti credono fermamente tanto  da supporre un legame stretto tra il Continente sommerso e la Sardegna.  Questa  non sarebbe che la parte di territorio rimasto dopo l’evento  catastrofico che colpì quelle antiche terre sprofondandole nel Mediterraneo.

Il filosofo greco narra che Atlantide fosse la più grande potenza navale dell’antichità, situata al di là delle Colonne d’Ercole. All’incirca 10.000 anni a.C. era riuscita a costruire un immenso Impero con territori dell’Europa occidentale e dell’Africa . Gli abitanti di Atlantide tentarono la conquista della Grecia ma fallirono l’invasione di Atene e suscitarono l’ira di Poseidone. il Dio degli Oceani per vendetta la fece scomparire  in un giorno e una notte. Atlante da cui il Continente trae il nome era figlio di Poseidone, secondo la leggenda, e fu il primo re di Atlantide.

Mi piace questa teoria sulla nascita della Sardegna, vorrei che si potessero trovare prove scientifiche a sostegno. Ma come diventerebbe la storia dell’Isola senza un alone di leggenda?  Lasciamoci ammaliare dal mito quindi e continuiamo a sognare di vivere in Sardegna come fosse la magica Atlantide. Per una settimana, almeno!  Una settimana di vacanza da trascorrere in un villaggio turistico che definire tale è riduttivo. L’iGV Club Santagiusta in Costa Rei dove ambisco soggiornare è senza dubbio una location degna della leggendaria Atlantide, paragonabile più ad un resort luxury che ad un villaggio turistico. Da quest’Oasi di benessere e di piacere immersa nel Costa Rei  si dipartono infiniti percorsi da indagare, diretti verso il mare, la foresta, e la montagna, ossia verso le maggiori Oasi Naturalistiche della Sardegna Sud-Est

Oasi Naturalistiche della  Sardegna Sud-Est

Dal villaggio turistico iGV Group Santagiusta  iniziano gli itinerari dei “paesaggi variegati” che comprendono il  mare di Villa Rei, le montagna del Massiccio dei Sette Fratelli, la Foresta di Montarbu, un territorio vastissimo da esplorare al ritmo della vacanza attiva, di podismo, trekking, ciclismo, nuoto, vela, canottaggio, snorkeling, immersioni subacquee, surf.  Inoltre numerosi battelli, barche da diporto, gozzi  di pescatori e persino antichi velieri restaurati costeggiano le baie e fanno sosta nei porticcioli turisticiattrezzati per il divertimento e la movida.

Gli ecosistemi  complessi e diversissimi tra loro che si sono evoluti nell’area della Sardegna Sud-Est rappresentano l’apoteosi della biodiversità. Solo qui sorgenti e cascatelle  d’acqua dolce all’ombra dei cespugli di lentisco e di ginepro,  orchidee selvatiche,  peonie o‘rose del Gennargentu”, margherite di mare, gorgonie rosse e gialle, Posidonia Oceanica, e fiori d’arancio. Solo qui daini, mufloni, aragoste, e  Fenicotteri rosa, il rarissimo Pinna Nobilis o Pinna Lunga e l’asinello delle andaleddas, i millenari sentieri sterrati  percorsi dai carrettieri delle miniere di granito.

L’Area Marina Protetta di Capo Carbonara nasce nel 1998  per proteggere il singolare mix di ecosistemi marini e lacustri dello stagno di Notteri. Comprende l’isola dei Cavoli e l’isola di Serpentara.

L’Oasi di Capo Ferrato viene istituita nel 2013 quando la Regione Sardegna  accoglie la richiesta del Comune di Muravera di proteggere un lembo di territorio icontaminato compreso tra montagna e mare, tra il  massiccio di Monte Ferru ed il promontorio roccioso diCapo Ferrato, con il Faro  e le Fortezza secentesche.

Il Parco naturale regionale Molentargius-Saline è ubicato tra Cagliari e Quartu Sant’Elena e salvaguarda la storia delle aree umide e delle Saline.

Il Massiccio dei Sette Fratelli è un sistema montuoso costituito da sette vette granitiche che isola la valle del Flumendosa e il Sarrabus dal Campidano di Cagliari.  Protegge corbezzoli, sughere, lecci, roverelle, eriche, ginestre, mirti e  il regale  cervo sardo.

La Foresta di Montarbu è un’oasi di protezione faunistica fin dal 1980. Vi si trova il complesso nuragico Ardasai o Montarbu e  la falesia del Tonneri un picco calcareo simile ad una cima dolomitica. Vi regna il più antico Leccio di Sardegna, sua maestà S’Ilixi’ e Canali.

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