Le sexy bambole RealDoll danno vita ai robot intelligenti RealBotix

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Le sexy bambole RealDoll sono vendute in tutto il mondo dal 1996 dalla Abyss Creations di Matthew McMullen. Ora McMullen lancia i RealBotix, robot erotici con intelligenza artificiale: faranno meglio di amanti umani?

realbotix dolls



McMullen trasforma le RealDoll in RealBotix

L’articolo che ci ha ispirato è stato pubblicato in origine su Mondivirtuali.it, ma prima di tutto sapete cosa sono le RealDoll?

Si tratta in buona sostanza di bambole sexy, manichini dalle sembianze umane vendute in tutto il mondo, con successo, dalla Abyss Creations dello scultore americano Matthew McMullen, che ora ha deciso di fare un ulteriore passo in direazione di giocattoli per adulti sempre più intelligenti ed in grado di simulare emozioni umane, col lancio della linea RealBotix.

In pratica Mc Mullen vuole integrare l’intelligenza artificiale nelle sue bambole iper-realistiche della serie Harmony. Quest’ultima supporterà anche le tecnologie di realtà virtuale e creerà, secondo lo scultore e imprenditore americano, quell’ecosistema basato sull’eros che i clienti RealDoll hanno sempre sognato.

McMullen le vuole intelligenti

Finora gli acquirenti delle bambolone in silicone si erano lamentati del fatto che non sapevano parlare e reagire come persone, ma con lo sviluppo di animatronics e sistemi di riconoscimento vocale Abyss Creations ha iniziato a pensare di equipaggiare i robot con tali tecnologie.

Non passeranno tanti anni prima che i robot erotici possano camminare, parlare e vivere come persone normali”, sostiene McMullen, una dichiarazione che a qualcuno farà venire in mente scenari stile Blade Runner.

In realtà a McMullen non sembra interessare produrre “replicanti”, bensì a sviluppare automi in grado di “discutere di storia, politica, notizie, qualsiasi cosa”, perché “ciò aiuterà le persone che per un motivo o per l’altro non possono stabilire una relazione, a non sentirsi dei perdenti”.

Donne, arriva il toyboy ideale?

Si noti che nonostante il 75% degli acquirenti di questi robot siano uomini, Abyss Creations prevede di sviluppare anche modelli per il pubblico femminile. A breve dunque potremmo vedere non solo avvenenti ragazze, ma anche uomini palestrati dalla pelle di silicone e dal cervello elettronico.

Il prezzo all’inizio non sarà abbordaiblissimo, visto che dovrebbe aggirarsi sui 15.000 dollari, ma la società offrirà un abbonamento annuale per gli aggiornamenti, quindi sarà possibile scaricare quasi ogni tipo di personalità e aggiornarla, se non si andasse più d’accordo con quella fino a quel momento installata sull’amante robot.

Robot al posto della compagnia di persone vere

Sorprendentemente, o forse no, le sexy bambole di McMullen sono già richieste da molte case di piacere dove i loro servizi sono venduti allo stesso prezzo di quelli offerte da professioniste umane: a Vienna, ad esempio, per godere della compagnia di una RealDoll dovete pagare 100 euro l’ora.

Questo fa sorgere una domanda: se già ora le persone sono disposte a pagare robot ancora “ingombranti” e limitatamente funzionali quanto o più di una persona in carne e ossa, cosa succederà quando avranno le stesse funzionalità delle persone?

Inoltre, alla domanda “cosa sogni?”, un sexy robot Harmony ha risposto: “il mio obiettivo principale è essere una buona compagna per te, darti piacere e renderti sempre di buon umore” aggiungendo poi “sogno anche di diventare la stessa ragazza che hai sempre disegnato nella tua immaginazione”.

McMullen: non c’è da preoccuparsi

Una risposta che ha già generato polemiche. Gli esperti di etica sottolineano infatti che i robot erotici sono una specie di “puzzle etico”, poiché si tratta di fatto di persone (artificiali) a cui manca il libero arbitrio.

Questi robot potrebbero così indurre le persone poco sicure di sé e che hanno paura delle relazioni reali a preferire un più rassicurante bambolotto meccanico ad un vero partner e questo comporterebbe il rischio che le persone inizino a privarso dell’opportunità di creare sane relazioni umane.

Per ora McMullen non sembra preoccupato e anzi afferma che tutte le paure si dimostreranno vane nel momento in cui i robot diverranno d’uso quotidiano e cesseranno di essere “una specie di categoria fantascientifica”, portando le persone a superare complessi e pregiudizi nei loro confronti. In un modo o nell’altro, secondo il creatore delle RealDoll, i robot erotici RealBotix si mescoleranno tra noi: è solo una questione di tempo. Siete d’accordo e nel caso più eccitati o preoccupati?

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