Plan 9 from Outer Space

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Plan 9 from outer space, film diretto da Ed Wood, è ritenuto il peggior film mai realizzato. Conoscete la trama e le vicissitudini che passò la troupe?

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Il peggiore film di tutti i tempi

Plan 9 From outer Space, diretto da Ed Wood, è uno dei titoli più leggendari della storia del cinema, sia perché ritenuto il peggior film mai realizzato, sia per tutte le vicissitudini che la troupe ha passato, ma soprattutto perché nessuno si sognerebbe mai di girare un film simile.

Ma parliamo della trama: degli alieni vogliono riuscire a comunicare coi terrestri per scongiurarli dall’usare le bombe atomiche, ma sono coscienti che l’umanità non è ancora pronta per un incontro. Così resuscitano un’armata di morti viventi perché gli umani capiscano di avere a che fare con esseri superiori.

Plan 9 From outer Space, film tutto sbagliato

Questa a grandi linee “dovrebbe” essere la trama, ma i dialoghi più maldestri mai scritti e la confusione totale in cui versa la regia non permettono di farsene davvero un’idea. Poi il film: non credo ci siano parole adeguate per descrivere il grado di perfezione che il brutto raggiunge in Plan 9 from Outer Space.

Dovete vederlo per capire: tutto è sbagliato, sembra un filmino fatto nel cortile di casa da quattro adolescenti. Le raccapriccianti astronavi aliene sono palesemente fatte con dei sottobicchieri e potete vedere i fili ai quali sono appese mentre dondolano davanti a finte nubi.

Meritava l’Oscar per i peggiori dialoghi

E poi l’armata di morti viventi in realtà si riduce a due vampiri e uno zombie, la carlinga di un aereo è solo un tendone con due persone sedute davanti; quando un poliziotto cade, tutto il cimitero trema e le tombe cadono perché il set era minuscolo. Non vengono nemmeno rispettate le unità di tempo: i poliziotti arrivano in pieno giorno ma scendono dalla macchina che è notte.

Insomma: un tripudio di gag involontarie ed errori madornali che sfidano lo spettatore a coglierli tutti, mescolati ai dialoghi peggiori della storia (“tutti siamo interessati a conoscere il futuro, perché è là che passeremo il resto della nostra vita”), scenografie da asilo, un montaggio che mischia alle inquadrature pezzi di repertorio, per risparmiare (gli aerei che si vedono nel film sono tutti tratti da documentari preesistenti).

Una genesi quasi biblica

A contribuire alla leggenda è anche la genesi del film, che molti fan conoscono nei dettagli, come il fatto che affinché il film potesse essere finanziato da una chiesa (i cui membri persero nel progetto tutti i propri risparmi, 60 mila dollari in tutto) l’intera troupe fu costretta al battesimo.

Un ultimo aneddoto vi farà comprendere appieno la portata dell’opera: Bela Lugosi, vecchia star horror (celebre la sua interpretazione di Dracula nell’omonimo film del 1931 diretto da Tod Browning) ormai in declino ma amico di Wood, morì dopo due giorni di riprese.

Bruttezza da Guinnes dei primati

Le uniche sequenze in cui compare sono una brevissima scena fuori da casa sua e un paio di inquadrature nel cimitero. Per il resto del film Ed Wood ingaggiò una controfigura, accorgendosi troppo tardi che non assomigliava neppure lontanamente a Bela: era molto più alto, più magro, una faccia totalmente diversa, come pure la voce e i capelli!

Così, con una delle trovate più pateticamente geniali mai viste, Wood decise di farlo recitare col volto coperto dal braccio col mantello, in silenzio, per tutto il film. Riuscite a pensare a un film più brutto di questo? Eppure proprio per questo Plan 9 From outer Space resterà per sempre un film da Guinnes dei primati, almeno per gli amanti del genere “pulp”.

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