Donne bruciate vive per relazioni proibite

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Donne: nel Medioevo subivano terribili punizioni in tutta Europa e non potevano neppure sognare un’uguaglianza di diritto con gli uomini. Queste alcune delle punizioni più crudeli e bizzarre.

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Spesso polemizziamo per come le donne vengano trattate in alcune società contemporanee, paragonando la loro situazione a quella delle donne europee nel medioevo, un’epoca che non è stata certo il momento migliore per le donne.

Altro che amore cavalleresco

Sebbene molti film amino mostrare storie di amore cavalleresco, la maggior parte delle donne non ha potuto apprezzare un’epoca in cui non era neppure possibile pensare di avere una dignità e durante la quale venivano punte per ogni minimo errore.

Punizioni che a volte hanno raggiunto vertici di assurdità mai più toccati, rispetto ai quali persino le condizioni più disagiate odierne paiono un paragone fortunato. Ve ne segnaliamo alcune delle più bizzarri e crudeli.

Bruciare sul rogo per una relazione

Questa regola esisteva in Spagna. Alle donne spagnole non era permesso avere una relazione amorosa coi mori e gli ebrei. Se a violare la regola erano vedove e donne non sposate, esse venivano private della metà della loro proprietà. In caso di ripetute relazioni era prevista per la sventurata alla morte sul rogo. Nel caso delle donne sposate, i mariti potevano liberamente decidere come comportarsi con la moglie infedele.

Un naso mozzato per tradimento

Anche se il più delle volte per un tradimento la donna veniva condannata a morte (per impiccagione o sul rogo), a volte poteva esserle tagliata una parte evidente del corpo, per esempio, il naso. La donna poteva poi anche essere ripudiata dal marito o esplusa dalla famiglia per il disonore che aveva gettato su di essa.

In carcere per un rifiuto

Mandare un uomo medievale a dormire sul divano non era una soluzione che la donna poteva adottare. Se una moglie non voleva condividere il letto con suo marito, questi poteva rivolgersi alle autorità e farla recludere in cella. Esistevano persino case di correzione speciali riservate alle “cattive” mogli.

La punizione più crudele

Dopo aver sgridato suo marito, una donna nel medioevo rischiava di essere disonorata. Poteva infatti essere legata a una sedia e trascinata per la città. Dopo di ciò, sarebbe stata gettata in uno stagno, in modo che la donna si raffreddasse (letteralmente) e dimenticasse la cattiva abitudine di contraddire suo marito.

Picchiata per aver insultato la barba

Secondo le leggi del Galles nel Medioevo, un marito aveva tutto il diritto di picchiare la moglie per reati minori come un insulto alla sua barba, il desiderio di sporcarsi i denti e l’uso improprio delle sue proprietà.

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