Michio Kaku e la dimostrazione dell’esistenza di dio

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Il famoso scienziato Michio Kaku ha dimostrato scientificamente che Dio esiste? No, ma ha dichiarato che l’universo pare l’espressione di un demiurgo matematico.

michio kaku
L’articolo che ci ha ispirato ci è stato pubblicato in origine su Fanwave.it, che ringraziamo per averci concesso la possibilità di riproporlo ai nostri lettori.



Kaku: Dio esiste ed è un matematico

Periodicamente sul web torna a circolare la storia secondo cui il famoso scienziato Michio Kaku, assieme a Stephen Hawking probabilmente il fisico vivente più celebre al mondo, considerato tra i padri della teoria delle stringhe (di cui è stato il primo a dare una formulazione in termini di teoria di campo), avrebbe dichiarato che che Dio esiste, governa tutto l’universo ed è un matematico.

Per essere precisi Kaku avrebbe detto che utilizzando la tecnica del “semi-radio primitivo di tachioni”, ha potuto giunger alla conclusione che viviamo in un una sorta di Matrix, un mondo “fatto di regole create da un’intelligenza, non molto diverso dal suo videogioco preferito, ovviamente, più complesso e impensabile. Dunque altro che caso, fato o destino: viviamo, da sempre, “in un piano governato da regole create e non determinate dalle possibilità universali: Dio è un gran matematico”.

Dichiarazioni che risalgono al 2011

Fede batte scienza uno a zero e tutti negli spogliatoi, dunque? Le cose non stanno proprio così. Anzitutto nessuno di coloro che riportano queste “dichiarazioni” cita con precisione quando e dove lo scienziato le avrebbe fatte. Di sicuro non le ha fatte in questi mesi, visto che in questo blog se ne parlavagià nel 2011.

I primi a rilanciare la notizia, ormai oltre sette anni fa, sono stati blog religiosi che hanno iniziato a parafrasare e arricchire il pensiero espresso dal fisico. Il “dio” a cui sembra fare riferimento Kaku non è necessariamente quello cristiano (o musulmano, o induista o altro storicamente e culturalmente connotato), quando un astratto demiurgo che sembrerebbe guidare l’universo il quale, questo sì, risponde puntualmente a leggi fisiche e matematiche che non lasciano molto spazio al caso.

Kaku parla di super simmetria nel cosmo

La frase originale di Kaku era la seguente: la regola del cosmo è la “super simmetria, una simmetria che viene fuori dalla fisica, non dalla matematica, e ha sconvolto il mondo della matematica. Ma – aggiunge Kaku – vedete, tutto questo è matematica pura e così la soluzione finale potrebbe essere che Dio è un matematico”. Per cui “la mente di Dio crediamo sia musica cosmica, la musica delle stringe risonanti attraverso 11 iperspazi dimensionali. Questa è la mente di Dio”.

Una dichiarazione affascinante, certo, ma con essa Kaku non intende dire che ha dimostrato scientificamente che Dio esiste. Neppure lo scienziato ha mai voluto dimostrare che viviamo tutti in una grande simulazione cosmica in stile Matrix (anzi, non ha neppure mai nominato il film dei fratelli Wachowski), semmai sostiene che la mente di Dio risiede nella matematica e che pertanto la matematica è espressione della mente di Dio.

Universo è prova di armonia superiore

A questo punto, per Kaku, non occorre neppure cercare di dimostrare che un Dio esista: l’universo di per sé è la prova di un’armonia superiore, tale da apparire ai nostri occhi come se fosse governato dalla mente di un Dio matematico. Scienza e fede possono continuare a convivere, anche senza forzare l’interpretazione delle parole di un celebre fisico e matematico.

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