600 mila turiste ogni anno vanno a caccia del big bamboo

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Si calcola siano almeno 600 mila (di cui 30 mila italiane) le turiste che ogni anno in vacanza vanno a caccia di un “big bamboo”.

big bamboo



Ne hanno parlto in tanti, da Linkiesta a Alfemminile: Cuba, Giamaica, Kenya, Santo Domingo, ma anche l’Africa centrale, il Maghreb o Talamanca, in Costa Rica sono da sempre mete ambite per il turismo internazionale, ma in questi ultimi anni molte turiste sembrano apprezzarle per un particolare: l’abbondanza di “big bamboo”.

30 mila italiane cercano ogni anno il big bamboo

Quello del turismo a sfondo sessuale è infatti un business in crescita soprattutto per quanto riguarda “l’altra metà del cielo”. Si calcola che le turiste del sesso in cerca del “big bamboo” siano non meno di 600 mila all’anno, di cui almeno 30 mila italiane. Solitamente sono donne bianche, mediamente benestanti, con un’età tra i 40 e i 60 anni, spesso annoiate, che cercano una pausa dalla routine quotidiana.

Vocabolario non troppo segreto del turismo sessuale

Esiste, soprattutto in America, una sorta di codice, un linguaggio specifico, che fa da corollario al mondo del turismo sessuale. Solo per fare qualche esempio, se vi capitasse di sentire (o leggere su qualche sito) termini come Romance Tourism, Indirect Pay, Sanky Panky o Sugar Mommas, sappiate che sì, si sta parlando di vacanze “tutto incluso”. Volete sapere cosa significano?

Romance Tourism sta a indicare quel tipo di vacanza nella quale le signore non vogliono ammirare solo le bellezze naturali del posto, ma anche (o soprattutto) quelle maschili.

Indirect Pay indica che il “toy boy” della situazione è pronto a fare passare alle turiste notti indimenticabili, ma in cambio gradirebbe se non proprio una mancia sul comodino almeno regali, omaggi e inviti a cene e aperitivi.

Sanky Panky è la definizione di quegli uomini che invece che chiarire subito che si tratterà di una storia occasionale finge di essersi perdutamente innamorato della lei di turno. Con l’evidente obiettivo di spillare quanto più denaro possibile alla malcapitata, arrivando magari a sposarla per trasferirsi con lei (ovviamente a suo carico) nel paese d’origine della turista.

Sugar Mommas sono invece quelle turiste sessuali che tornano ogni volta nella stessa località già sapendo di poter ritrovare quasi sempre lo stesso maschietto ad attenderle, per vivere una storia “a tempo”, durante la quale la donna farà fronte a tutte le esigenze economiche del suo compagno temporaneo.

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