Biella: offre lavoro da 3.000 euro al mese, nessuno accetta

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Il Made in Italy “tira”, ma a volte vi sono situazioni paradossali, in un paese come l’Italia che ha ancora una elevata disoccupazione. C’è infatti chi offre da 3.000 euro al mese ma non riesce a trovare personale disponibile.

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Vitale Barberis Canonico offre lavoro, nessuno accetta

E’ il caso, ad esempio, di una delle imprese più antiche d’Italia, la Vitale Barberis Canonico di Pratrivero (Biella), che con oltre 350 anni di storia alle spalle è il più antico lanificio italiano, forte di oltre 430 dipendenti e 40 agenti in tutto il mondo, che può vantare oltre 1.300 clienti, tra cui le più importanti “griffe” mondiali e praticamente tutte le sartorie di lusso.

Eppure quello che offre Alessandro Barberis Canonico, presidente di Vitale Barberis Canonico, non è un lavoro poco qualificato, faticoso o rischioso, anzi: “Stiamo cercando informatici, perché sviluppiamo i nostri software all’interno e non riusciamo a trovarli” ha spiegato Barberis Canonico intervistato dal giornalista Klaus Davi per un’inchiesta sul Made in Italy.

3.000 euro al mese non interessano a nessuno

“E partiamo da 3000 euro al mese netti, o cifre anche più alte, come primo impiego, perché è difficile trovare un programmatore capace, bravo sul territorio, disposto a venire in questo settore”.

Considerando poi che “nei prossimi cinque anni il 20% della forza lavoro andrà in pensione” sul territorio “ci saranno duemila figure carenti, che andranno formate” e questo è un problema che si aggiunge al problema, ma anche un’opportunità in più per i migliori tecnici informatici, che potrebbero ricevere offerte ancora superiori.

C’è però chi non si fida: sotto il video dell’intervista, su Youtube, sono molti i commenti negativi. Un ragazzo di 17 anni spiega di aver mandato il curriculum vitae e non aver ricevuto alcuna risposta,mentre un altro utente nota che 3.000 euro al mese potrebbe non voler dire niente, se la figura professionale cercata sul mercato del lavoro ne valesse molti di più.

Per molti la colpa è dell’azienda, non dei lavoratori

Se poi cercate uno che vi deve fare il lavoro di 3-4 persone a 3000 euro al mese, classico da azienda italiana, beh allora è un altro discorso. Nel caso invece che realmente non trovate figure professionali, perché quelle valide sono tutte all’estero o già occupate e ben retribuite, allora formatele e investite per formarle” è il suggerimento degli utenti di Youtube.

Oppure “date lo sviluppo in outsourcing, ma per un’azienda di 400 dipendenti non chiedono 3.000 euro al mese ma molti di più” o “create uno staff con 1 – 2 super esperti informatici/programmatori da pagare 5.000 euro al mese e altri 4-5 informatici junior o meno specializzati da 20.00-2.500 euro al mese”. E voi che ne dite: il problema se domanda e offerta di lavoro non si trovano in Italia dipende solo dalle aziende, dai lavoratori, o da altri fattori?

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