Un anno fa moriva Paolo Villaggio

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A 84 anni, il 3 luglio 2017, scompariva il grande attore Paolo Villaggio, interprete di iconici personaggi come il ragionier Fantozzi e Fracchia.

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Un anno fa moriva Paolo Villaggio. Il 3 luglio 2017, a 84 anni, se n’è andata un’icona della cultura italiana, portando con sé l’indimenticabile interpretazione del ragionier Fantozzi, un attore e un autore che spesso è stato frainteso dalla critica. Fantozzi, infatti, non è solo una maschera comica: è il ritratto spietato di una classe sociale e dei suoi folli paradossi.

Con Fantozzi ho cercato di raccontare l’avventura di chi vive in quella sezione della vita attraverso la quale tutti (tranne i figli dei potentissimi) passano o sono passati: il momento in cui si è sotto padrone. Molti ne vengono fuori con onore, molti ci sono passati a vent’anni, altri a trenta, molti ci rimangono per sempre e sono la maggior parte. Fantozzi è uno di questi.

Oggi si incontrano, oltre venti tra attori, registi, giornalisti, scrittori e produttori insieme per la lettura integrale de “Il secondo tragico libro di Fantozzi”: fra i protagonisti del reading Carlo Verdone, Milena Vukotic, Luca Barbareschi, Edoardo Leo, Alessandro Haber, Paola Minaccioni, Andrea Roncato, Maurizio Micheli, Neri Parenti, Enrico Mentana, Marco Travaglio. Presso il cinema My Cityplex Savoy di Roma  l’evento  celebrerà il genio di Paolo Villaggio a un anno dalla sua scomparsa. Il programma prevede le letture di alcuni fra i più amati episodi dell’epopea del ragionier Ugo Fantozzi che sarà affiancato, come da tradizione, dalla moglie Pina, dalla figlia Mariangela, dalla signorina Silvani, dai colleghi Filini e Calboni: si va dalla cena al ristorante giapponese alla partita a biliardo, dalla serata al night club alla vacanza a Cortina D’Ampezzo fino alla Corazzata Potemkin.

Sarcastico, intelligente, unico, non ha smesso mai di farci ridere e sorridere, parlando come sempre senza filtri o censure, fino alla morte, che per Paolo Villaggio era “come rientrare nel ventre materno”.

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