Massofobia: chi ha paura dei massoni?

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I tanti cospirazionisti che popolano anche il mondo del web, sono lontanissimi dalla realtà, la situazione massonica italiana è la peggiore al mondo.

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Cos’è la massoneria?

La Massoneria è un’associazione di mutuo soccorso che una volta diventata associazione della classe dirigente, diventata pericolosa e potente.

Perché la c’è diffidenza nei suoi confronti? 

Perché è una organizzazione di potere, il loro è un lavoro di coordinamento basato su un patto di aiuto reciproco tra i collegati.

Ha senso oggi aver paura della Massoneria in Italia?

Ha paura chi non conosce la verità e vive di pregiudizi. Le comunioni massoniche italiane hanno un’incidenza mediocre sulle vere dinamiche del potere in Italia e in Europa, i tanti cospirazionisti che popolano anche il mondo del web, sono lontanissimi dalla realtà. Lobotomizzati dal gossip mediatico e frastornati da una parte politica che offende quotidianamente i simboli dell’Italia unita, capita sempre più spesso di tirare in ballo la Massoneria. Le principali comunioni massoniche italiane negli ultimi due anni sono state oggetto di indagine  della commissione parlamentare antimafia per presunti legami di alcuni loro iscritti con associazioni mafiose in Calabria e Sicilia. La situazione massonica italiana è la peggiore al mondo, il perché è presto detto: “l’Italia è stata sempre gestita in maniera volutamente conflittuale da forze esterne”.  Da noi, la Massoneria è una cosa da non spiegare, da infrattare, da frequentare in privato disconoscendola in pubblico, è un vizio privato da contrapporre alle pubbliche virtù. La Massoneria italiana non ha una veste istituzionale trasparente, di legittimazione, che ha negli altri paesi. In Inghilterra, la Massoneria è presiduta dal Duca di Kent, che è la seconda carica istituzionale del paese, generalmente è il fratello del Re o il secondogenito. Macron è uno che può permettersi di ricevere, pubblicamente, il gran maestro del Grande Oriente di Francia. In Italia c’è stato un progetto di de-massonizzazione da parte del Vaticano, da parte del fascismo e c’è stato un ulteriore progetto di de-massonizzazione dello Stato da parte della Dc. La Dc ha preso i soldi dall’America per sbarrare la strada al comunismo, ma poi li ha utilizzati anche per disastrare la massoneria. La stessa Tangentopoli è stata uno strumento per de-massonificare, perché ha eliminato le ragioni politico-sociali massoniche dell’Italia, che erano tre: Partito Repubblicano, Partito Socialista, Partito Liberale. Avere paura oggi in Italia delle sue comunioni massoniche è ridicolo, significherebbe aver paura di una delle mille associazioni esistenti, dove si litiga più per le cariche interne che per la progettualità di qualsivoglia fine esterno, le logge sono conventicole formate perlopiù da uomini pronti a barattare la libertà di scelta con l’interesse personale.

Sono  altre le mappe del vero potere?

Se si parla di potere reale, si deve parlare dele cosiddette Ur-Lodges, le superlogge, associazioni sovranazionali che svolgo un ruolo di guida dei processi decisionali globali. Le Ur-Lodges, lavorano in comunione di intenti per disarticolare la vita dei ceti medi e proletari, bloccare l’ascensore sociale ed imporre nuovi modelli di governance. Le Ur-Lodges sono i massoni internazionali e “reazionari” che attualmente governano i complicati processi globali e che si sentono in diritto di bastonare la maggioranza del popolo mondiale troppo stupido per comprendere truffe raffinate come: spread, mercati e debito pubblico. Negli ultimi 40 anni molte delle diverse comunioni mondiali sono state prese in ostaggio da pochi “fratelli” influenti che ne hanno di fatto snaturato l’essenza, portando alla rinascita di  una nuova forma di aristocrazia, non più di sangue ma dello spirito.

Esiste una dicotomia interna alla Massoneria? Si possono separare i “buoni progressisti” dai “cattivi reazionari”?

La parte progressista delle varie istituzioni mondiali urla e scalcia dicendo di combattere una battaglia a viso aperto nel tentativo di chiamare a raccolta tanto i massoni coscienziosi e “progressisti”, quanto la parte più attenta della società profana per opporsi ai propositi dei fratelli “reazionari”. Parlare di massoneria senza prima riflettere sul concetto di “unità nella diversità” è certamente inutile, oltre che anacronistico e fuorviante. Una volta metabolizzato simile caposaldo, sarà perciò possibile provare a fare un passo in avanti.

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