Venom, la recensione

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Venom è il nuovo film dell’Universo Marvel firmato Sony

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Storico avversario di Spider-Man nonché antieroe titolare anche di una propria testata, Venom è solo l’ultimo dei grandi personaggi dei fumetti Marvel a raggiungere il grande schermo, nella nuova pellicola omonima di casa Sony. Esprimere un giudizio su Venom è molto più complicato di quanto si possa pensare. Noi aspettavamo il film con trepidazione, poiché l’alleanza simbiontica Venom-Hardy ci intrigava tantissimo. L’idea di creare un nuovo franchise parallelo a quello di Spider-Man, tutto dedicato ad un personaggio così atipico poteva essere affascinante. Il personaggio prima villain e poi anti-eroe Marvel creato trent’anni fa da Micheline e McFarlane, sfortunatamente per noi, non è protagonista di un film convincente. Il problema non è l’assenza di Spider-man, anzi il tutto avrebbe potuto funzionare in maniera autonoma e risultare credibile, se regia e sceneggiatura fossero state curate molto di più.



Venom è un simbionte proveniente dallo spazio, che finisce per “impossessarsi” del giornalista Eddie Brock (Tom Hardy), e per stabilire col suo ospite un rapporto di complicata convivenza per il quale la fame sanguinaria dell’alieno viene saziata a spese dei soli “colpevoli”, secondo un codice etico discutibile ma interessante. L’incontro a dir poco problematico tra i due e la costruzione di questa strana interdipendenza è il cuore pulsante del film, con una dinamica alla Dr Jekyll e Mr Hide nella quale la presenza dell’alieno si manifesta prima come una semplice voce nella testa di Brock, per poi reificarsi in tutta la potenza di un blob nero capace di assumere le sembianze di un mostro.

Il personaggio di Venom infatti perde quasi da subito la sua natura dark, la sintonia tra Eddie Brock e il simbionte, ha una forte componente umoristica, che causerà disturbi in una buona fetta di fan. Gli evidenti problemi non privano però il film su Venom di un certo fascino, un’impostazione dell’antieroe che sfiora, nel finale, il buddy movie ricorda per brio il miglior Deadpool cinematografico, ma questo non basta a tenere in piedi la pellicola. La scelta di tagliare le scene più gore affinché il film non fosse soggetto ad eccessive restrizioni non è stata una buona idea. La figura di Venom ha un enorme potenziale, soprattutto andando a considerare ciò che realmente incarna il simbionte. Venom altro non è che l’Es, la parte irrazionale ed istintiva nonché distruttiva insita in ognuno di noi. Venom, nonostante grandissimi attori come Hardy, la Williams e Ahmed, è uno dei cinecomic con la peggiore sceneggiatura degli ultimi anni, e non c’è eroe o antieroe capace di salvare lo spettatore da tale spaventosa consapevolezza.

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